Un'icona da regalare
Un'icona in regalo per battesimo, cresima e matrimonio
Per il battesimo, la cresima, le nozze o una casa nuova la tradizione indica un'icona precisa. Io scrivo quell'icona per la persona che la riceverà, e la spedisco in tempo per la data.
a partire da € 100
Quale icona si regala per un battesimo, una cresima, un'ordinazione?
Igorski risponde
L'icona del santo di cui la persona porta il nome. Con il battesimo il bambino riceve il nome, e con il nome un santo patrono: in Italia lo si festeggia nel giorno dell'onomastico. Nelle case ortodosse quel santo ha il suo posto nell'angolo delle icone, e il bambino cresce con quel volto davanti.
Scrivo il santo del suo nome, e il bambino cresce con quel volto davanti.
Per la cresima propongo lo stesso santo. Il ragazzo porta quel nome da anni, e con l'icona scritta per lui può guardare in volto il suo santo. Per un'ordinazione sacerdotale la regola è la stessa: il santo di cui il sacerdote porta il nome, che starà con lui nella sua casa e nel suo ministero.
Che cos'è l'icona misura?
Igorski risponde
È un'icona alta quanto il bambino il giorno della nascita. Mi mandi le misure del neonato, la lunghezza e la larghezza delle spalle, e su una tavola di quelle dimensioni scrivo il suo santo patrono, in piedi, a figura intera.
Fra qualche anno si metterà accanto alla tavola e vedrà quanto era piccolo.
L'uso nasce alla corte di Mosca nella seconda metà del Cinquecento. Le prime icone misura che conosciamo furono scritte per i figli dello zar Ivan IV, nel 1554, nel 1557 e nel 1582. Per molto tempo le fecero scrivere solo i sovrani, per i loro figli. Più tardi le chiesero anche altre famiglie.
Il bambino cresce e la tavola resta com'era. Fra qualche anno la guarderete insieme, lui ci si metterà accanto e vedrà quanto era piccolo. A voi genitori resta la misura esatta di quei primi giorni, e a lui il santo che ha avuto accanto fin da allora.
E per un matrimonio?
Igorski risponde
Una coppia di icone: Cristo e la Madre di Dio. Nella tradizione ortodossa i genitori benedicono gli sposi con queste due icone, lo sposo con quella di Cristo e la sposa con quella della Madre di Dio, e con le stesse icone gli sposi vanno alle nozze.
Le icone delle nozze sono le prime della nuova casa, e spesso passano ai figli.
Poi la coppia le porta a casa, e sono le prime icone della nuova famiglia. Spesso passano ai figli. Le scrivo della stessa misura, così restano una accanto all'altra per tutta la vita.
E per una casa nuova?
Igorski risponde
Cristo Salvatore. Nelle case ortodosse c'è un angolo delle icone, di solito rivolto a oriente, e l'icona di Cristo è quella da cui si comincia.
Se in casa non hai ancora un angolo delle icone, comincia da Cristo Salvatore.
Chi non ha un angolo delle icone può cominciare da qui: una sola icona, in un punto della casa dove la famiglia passa ogni giorno. Col tempo ci aggiungerai il santo di un figlio o la coppia delle nozze.
Si può avere un'icona con i santi di tutta la famiglia?
Igorski risponde
Sì. Metto sulla stessa tavola i santi patroni di ciascuno: quello del padre, quello della madre, quelli dei figli. Stanno in fila, a figura intera, ognuno con il suo nome scritto accanto.
Su una tavola di 20×25 cm metto tre santi, quattro al massimo.
Su una tavola di 20×25 cm stanno bene tre figure, quattro al massimo. Con più figure i volti diventano troppo piccoli. Per una famiglia numerosa passo alla pittura in miniatura.
Posso scrivere anche un'icona di sinassi: più santi insieme, legati da una festa o da un luogo.
Posso chiedere un santo poco conosciuto?
Igorski risponde
Scrivo qualsiasi santo. Per i santi più venerati il modello esiste da secoli, e io lo seguo.
Se un santo non ha un modello consolidato, compongo l'immagine sulle erminie.
Di alcuni santi però non ci è arrivata un'immagine consolidata: sono molto antichi, poco conosciuti, o venerati solo nel loro paese. Per loro mi rivolgo alle erminie, i manuali dei pittori di icone. La più nota l'ha scritta Dionisio da Furnà, monaco del Monte Athos, intorno al 1730. Per ogni santo dice l'età, la forma della barba, le vesti, cosa tiene in mano. Su queste indicazioni compongo l'immagine del santo del tuo paese.
Entro quando ordinarla per Natale?
Igorski risponde
Un'icona richiede circa due settimane di lavoro. Stendo il colore a strati sottili, e ogni strato deve asciugare prima del successivo: questi tempi non si accorciano.
Per averla a Natale, ordinala entro il 27 novembre.
Poi c'è la spedizione, circa una settimana secondo il luogo. A dicembre i corrieri rallentano, e un pacco partito tardi arriva dopo le feste. Per questo spedisco entro il 15 dicembre, e per averla a Natale conviene ordinarla entro il 27 novembre.
Per il Natale ortodosso, il 7 gennaio, bastano una o due settimane in più. Se c'è un'altra data da rispettare, un battesimo o un matrimonio, dimmela subito: già la prima risposta dice se è possibile.
Come arriva l'icona?
Igorski risponde
Prima di tutto proteggo il volto. L'icona viaggia in un sacchetto di stoffa cucito apposta, che non graffia la doratura e non lascia segni sul colore.
Prima di tutto proteggo il volto.
Nel sacchetto metto anche le istruzioni per conservarla e il certificato dell'opera. Poi avvolgo tutto nella pellicola, riempio la scatola di carta perché l'icona non si muova, e spedisco.
L'icona arriva benedetta?
Igorski risponde
No, e lo faccio apposta. La benedizione di un'icona è un momento di preghiera per chi la riceve. Preferisco che sia la famiglia a portarla in chiesa, davanti al proprio sacerdote.
Preferisco che sia la famiglia a portare l'icona in chiesa, davanti al proprio sacerdote.
Nella Chiesa ortodossa il sacerdote benedice l'icona con una preghiera e l'acqua santa. Un cattolico può chiedere al proprio parroco di benedirla, come si fa con ogni immagine sacra. Se l'icona è un regalo di battesimo, si può chiedere di benedirla il giorno stesso.